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| Antonio Blasi |  | [ 21-12-2007 ] | Modalità: |  | Luogo di morte: | MELPIGNANO (LE) | Anni: | 33 | Sesso: | M | Lavoro: | | Cittadinanza: | Italia | Residenza: | MELPIGNANO (LE) | Movente omicidio: | Eredità | | Info omicidio | |
| 24-12-2007 Sarebbe da ricercare nei continui litigi per la spartizione di un’eredità di modesto valore (6-7000 euro per ciascuno dei 12 eredi) il movente dell’omicidio di Antonio Blasi, operaio di 33 anni trovato morto ieri sera nelle campagne di Melpignano, nel Salento. L’uomo è stato ucciso con un colpo di fucile calibro 20 caricato a pallini che il sicario gli ha sparato in pieno volto.
Il cadavere è stato trovato su un terreno di proprietà di un parente della vittima, dove Blasi era arrivato a bordo della sua Mercedes. Appena è sceso dall’auto – trovata dai carabinieri con il motore acceso e con uno sportello aperto – Blasi è stato ferito al braccio sinistro con un primo proiettile. L’operaio – secondo i carabinieri – avrebbe tentato di difendersi, cercando inutilmente di strappare l’arma al sicario, che sicuramente conosceva e con il quale aveva appuntamento, ma durante la lite è partito il secondo colpo che ha raggiunto il giovane operaio ad una guancia, sfigurandogli il volto. Per tutta la notte scorsa i carabinieri hanno ascoltato diverse persone, anche in ambito famigliare, su alcune delle quali sono in corso accertamenti tecnici.
Un uomo senza precedenti penali di 33 anni, Antonio Blasi, è stato ucciso in tarda serata a Melpignano, in provincia di Lecce, con due colpi sparati al volto da un fucile da caccia.
L'uomo è andato sul luogo del delitto in campagna alla periferia di Melpignano con la sua Mercedes, ma è stato ucciso mentre si trovava fuori dal mezzo. I Vigili del fuoco hanno illuminato la scena del delitto permettendo alla sezione rilievi dei Carabinieri del Reparto operativo di Lecce di effettuare i rilievi. L’auto è stata sequestrata. Sembra che la vittima conoscesse l’assassino.
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| Pasquale Luigi Blasi | | Anni: | 54 | Sesso: | M | Lavoro: | Meccanico | Residenza: | MELPIGNANO (LE) | Cittadinanza: | Italia | Movente: | Eredità | Accuse | | Omicidio volontario | Prove indiziarie | | Arma del delitto | | Si è costituito | | Info aggressore | Pasquale Blasi ha confermato la confessione fatta davanti ai carabinieri della compagnia di Maglie, la mattina del 24 dicembre, quando decise di costituirsi, con la pesante accusa di omicidio volontario aggravato. Il meccanico, nell'interrogatorio, ha ammesso le proprie responsabilità, dichiarando, però, di aver fatto partire un colpo di fucile per legittima difesa. Il 53enne, assistito dagli avvocati Oronzo Carrozzini e Salvatore Abate, ha raccontato di aver avuto una violenta colluttazione con il nipote antecedente all'efferato omicidio. Antonio si sarebbe avvicinato con un grosso masso in mano e solo a quel punto Pasquale ha impugnato il fucile, tra l'altro risultato rubato a Cutrofiano il 14 ottobre del 2001. Dopo aver ferito al braccio sinistro il nipote con un colpo ben assestato, il meccanico ha smaciullato il viso di Antonio con una sequela di colpi sferrati con il calcio del fucile. (Lecce Prima)
E' stato arrestato con l'accusa di omicidio aggravato lo zio di Antonio Blasi,l'operaio di 33 anni trovato morto il 21 dicembre. Il corpo era stato scoperto nelle campagne di Melpignano, nel Salento. I carabinieri di Maglie hanno arrestato Pasquale Luigi Blasi, meccanico di 54 anni: avrebbe sparato al nipote un colpo al braccio e poi lo avrebbe ucciso picchiandolo con il calcio del fucile,(con tale violenza da deformare l'arma) per rancori legati ad una piccola eredità.
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