30-01-2009 Chedly Ben Rebah, maghrebino di 49 anni, ha un lungo curriulum criminale in Italia, un Paese in cui e' clandestino da oltre 25 anni. Nel 1982 era gia' noto per furti e borseggi. Poi, nel 1990 sempre a Milano uccide un tunisino. Un lite degenerata legata al piccolo spaccio di droga e Rebah, gia' noto con diverse identita', finisce in carcere per 16 anni. Una condanna che termina, complice l'indulto, nel 2006 quando un provvedimento di espulsione lo dovrebbe obbligare a lasciare l'Italia. Viene arrestato per rapina, poi pochi giorni fa si sarebbe macchiato dell'omicidio del 28enne, avvenuto in piazza della Repubblica.
E' lui, sostengono i carabinieri del Nucleo Investigativo guidati dal tenente colonnello Antonino Bolognani, a sferrare la coltellata mortale al cuore. Un omicidio che vedrebbe coinvolto anche Karim Chari, 23 anni, sbarcato l'11 settembre scorso sulle coste di Lampedusa a bordo di un barcone. Un viaggio della speranza che termina con tanto di fotosegnalazione e provvedimento di espulsione firmato il 24 settembre. Troppo tardi: il 23enne ha risalito la Penisola e si e' fermato a Milano.
29-01-2009 Sono due connazionali della vittima i presunti responsabili dell'omicidio. Lo hanno precisato i carabinieri del Comando provinciale di Milano. Secondo quanto spiegato, uno dei due tunisini sottoposti a fermo sarebbe l'autore materiale dell'accoltellamento, mentre l'altro un complice. Le indagini si erano da subito indirizzate verso gli ambienti dello spaccio di droga per via dei precedenti del tunisino ucciso, che era da poco uscito dal carcere. Il ferimento mortale è avvenuto al culmine di una lite avvenuta tra lui e i suoi due conoscenti, che sono stati rintracciati ieri dalla Omicidi dalle parti di viale Monza a Milano.
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