12-05-2009 È stato diffuso l'identikit dell'aggressore di Pasqualina Labarbuta, 37 anni, la donna uccisa la settimana scorsa in un parco di via Borsa.
L'uomo avrebbe circa 35 anni, alto 170 cm, di carnagione olivastra, capelli corti scuri, occhi scuri e corporatura robusta.
L'immagine è stata diffusa dal dirigente della Squadra mobile di Milano, Francesco Messina, ed è stata disegnata grazie alle indicazioni della testimone che, dopo avere sentito un urlo, ha visto l'omicida lanciare il coltello e scappare.
Al momento è esclusa l'ipotesi dell'omicidio passionale, o di una lite finita male. Si pensa a una rapina, oppure a un'uccisione involontaria causata da un movimento brusco della vittima. Messina ha ipotizzato che la donna "abbia mosso repentinamente il busto e impattato contro il coltello che le era stato puntato a mo' di minaccia contro il petto".
La donna è stata uccisa con una coltellata sferrata con un coltello sardo (pottada) lungo 9 cm, che le ha trapassato il cuore da parte a parte, anche se il dirigente della Squadra Mobile ha detto che "non sembra che la coltellata sia stata vibrata con particolare forza''.
Il fatto che il killer abbia abbandonato il coltello con le impronte digitali fa presupporre che l'omicida sia stato preso dal panico.
07-05-2009
Era la custode temporanea del condominio in via Visconti 10/12, Pasqualina Labarbuta, 37 anni, la donna trovata cadavere poco dopo le 13 su una panchina di un giardino in via Mario Borsa, periferia nord-ovest di Milano.
La vittima, secondo quanto si apprende, e' residente a Brescia e lascia un marito e tre figli. Sull'omicidio indaga la Squadra Mobile di Milano i cui agenti hanno trovato accanto al cadavere la borsa della donna con gli effetti personali.
Gli inquilini dello stabile dove la vittima stava lavorando, riferiscono che era capitato gia' altre volte che la signora sostituisse la custode principale dello stabile. La
donna si era allontanata poco prima delle 13 per la pausa pranzo. Alcuni testimoni, le cui dichiarazioni sono al vaglio degli inquirenti, riferiscono che l'avrebbero vista discutere in maniera animata con un uomo e che quest'ultimo l'ha accoltellata prima di fuggire. L'aggressore e' stato descritto come un uomo dalla carnagione scura.
L'arma un coltello con una lama di circa 9 centimetri. La vittima è stata colpita con un unico fendente sferrato al cuore. L'arma, con il manico di legno chiaro, e' stata rinvenuta dagli agenti per terra vicino alla panchina ed e' stata portata via dagli uomini della Scientifica della polizia.
Gli esperti hanno portato con loro anche la borsetta di pelle nera tipo zainetto della donna, che conteneva il portafoglio e gli effetti personali. Un elemento che dunque sembra escludere l'omicidio a scopo di rapina e rafforza la testimonianza di una signora che ha visto la 37enne, alta, magra e con una lunga coda di capelli biondi, accasciarsi sulla panchina al culmine di una animata discussione con un uomo, che si sarebbe poi rapidamente allontanato a piedi. I grandi giardinetti dove si e' consumato l'omicidio sono circondati da alti palazzoni popolari e hanno alle spalle una sede distaccata dell'Universita' Statale e uno studentato. Il giardino e' molto frequentato, soprattutto da chi porta a passeggio il cane.