21-08-2009 La chiave del giallo dell’assassinio di Elvira Monguzzi nelle macchie di sangue trovate sui pantaloni del fratello Emilio. Questa l’ipotesi a cui stanno lavorando i carabinieri del Ris di Parma, incaricati lunedì di compiere accertamenti su diverse tracce ematiche trovate in casa della pensionata 79enne il cui cadavere è stato trovato il 29 luglio nell’appartamento di Spalto Piodo 4. Secondo fonti investigative, i primi accertamenti del Ris avrebbero rilevato che almeno una macchia sui pantaloni sarebbe dovuta a schizzi di sangue della donna, e non al contatto tra il tessuto, e qualche macchia trovata sul luogo del delitto. Bisogna comunque aspettare l'esito finale delle analisi (ai primi di settembre) per avere un quadro più preciso e trarre eventualmente delle conclusioni.
Il corpo di Elvira Monguzzi, era stato trovato proprio da questo, sposato e più giovane della vittima di una decina d’anni. L’anziana era stata trovata in taverna, sdraiata, ai piedi di una cassapanca aperta, con all’interno delle tracce di sangue. Erano le 17.30 circa. Elvira era stata vista viva l’ultima volta dai vicini di casa verso le 12; poco prima, si sarebbe congedata dal fratello, con cui tutti dicono avesse ottimi rapporti, davanti alla chiesa delle Sacramentine, dove quest’ultimo aveva incontrato alcuni amici. La tavola era apparecchiata, ma il pranzo non era stato consumato. Sul capo presentava delle ferite, incompatibili con un colpo accidentale dovuto a malore e successiva caduta, come avevano già notato i primi soccorritori sul posto.
Fonte:
http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cro ... di_sangue/
È sempre più avvolta nel mistero la morte di Elvira Monguzzi, la pensionata di 79 anni uccisa nel suo appartamento di Monza mercoledì scorso. L’autopsia eseguita sabato sul corpo della vittima ha stabilito che l’anziana è morta per soffocamento e non a causa delle profonde ferite inferte sulla nuca.
Gli investigatori continuano a setacciare casa sua, dopo aver sequestrato dei pesi di una vecchia bilancia forse compatibili con le ferite che riportava alla testa e il telefono, nella speranza di ricavarci tracce di Dna. Il fratello Emilio Monguzzi, 68 anni, è ancora in attesa che gli venga concesso il nulla osta per i funerali che dovrebbero svolgersi in questi giorni. «Non ci hanno ancora fatto sapere nulla, aspettiamo - risponde Monguzzi -. Siamo qui, ma non abbiamo gran che da dire al momento».
Ieri pomeriggio il 68enne è uscito con la moglie Angela Cazzaniga. «Mio marito è innocente», ribadisce la donna, comprensibilmente scocciata per l’attenzione riversata sulla sua famiglia.
Intanto in via Spalto Piodo 4 il cancellone è tornato aperto, sulla porta di casa di Elvira i sigilli dei carabinieri ricordano l’orrore subito dall’anziana donna in una mattinata come tante altre, in attesa di partire proprio con Emilio e Angela per le vacanze in Liguria.
Si scava nella vita della donna, dopo aver ascoltato parenti e vicini di casa, gli investigatori si concentreranno ora sui conoscenti e gli amici di Emilio. «Il signor Monguzzi è visibilmente provato in queste ore, è difficile affrontare il lutto, il mistero e anche la sua posizione che, ribadisco, era un atto dovuto - spiega il suo legale Cristiano Viale -. Proprio perché indagato è stato possibile nominare un perito che assistesse all’autopsia, il professor Fassina dell’Università di Pavia, e quindi tutelarlo maggiormente. L’ora del decesso è stata collocata tra le 12 e le 13.30, lui era in giro per delle commissioni in quel momento».
Ora i carabinieri si concentreranno nuovamente sui rilievi in casa della vittima, utilizzando reagenti sui pavimenti per trovare tracce del killer. L’anziana aveva una vita abbastanza tranquilla, ma sia Emilio Monguzzi e tutti coloro che ruotavano intorno a sua sorella stanno facendo enormi sforzi di memoria per ricordare qualche conoscente o persona estranea che era in contatto con lei per i più svariati motivi, negli ultimi mesi.