09-11-2009 E’ un incensurato di Nicotera Marina, Gregorio Congiusti, 26 anni, il giovane sottoposto a fermo dai carabinieri del Comando provinciale reggino per l’omicidio di Carmine Cedro. conf stampa ccLo ha riferito stamani il procuratore capo di Palmi Giuseppe Creazzo, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Carlo Pieroni, il comandante del Nucleo operativo, maggiore Gianluca Vitagliano, il capitano Ivan Boracchia, comandante della Compagnia di Gioia Tauro e il sottotenente Gianluca Ceccagnoli, responsabile del Norm della stessa Compagnia della Piana. «Siamo certi di avere raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti del fermato. – ha detto il procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo – Per i particolari bisognerà attendere sino alla convalida del fermo. La nostra è una forma di rispetto verso il Gip che dovrà assumere una decisione e una forma di garanzia per l’imputato». Le indagini degli investigatori dell’Arma, protrattesi senza soluzione di continuità per 15 ore, hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita della vittima e di risalire a Congiusti quale presunto autore dell’omicidio. I carabinieri hanno operato con sagacia e acume investigativo, raccogliendo anche indicazioni informali. Congiusti aveva rapporti di affari con Cedro, appartenente alla nota famiglia di imprenditori nel settore dei videogiochi. Il movente dell’omicidio, secondo gli investigatori, è da ricercare in presunti contrasti di tipo economico. Ricostruite le modalità dell’omicidio con il preciso contributo degli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale, gli uomini del capitano Boracchia, stanno verificando se
Gregorio Congiusti
Congiusti, fosse insieme ad un’altra persona che lo attendeva alla guida di un’auto. Il delitto, infatti, è avvenuto a bordo del fuoristrada Free Lander della vittima. Cedro, secondo la ricostruzione dell’Arma, era con Congiusti per parlare di affari, visto che entrambi erano commercianti nel settore dei videogiochi. Cedro era titolare di una sala giochi a Gioia Tauro, mentre Congiusti ne ha una a Nicotera. Quando la vettura con i due uomini a bordo si è fermata nella centralissima via Francesco De Rosa, secondo l’accusa, Congiusti ha estratto una pistola ed ha sparato colpendo Cedro al volto ed al torace. Sul luogo del delitto sono stati repertati 4 bossoli di pistola calibro 9×21. L’arma non è stata trovata.
Fonte:
http://www.melitoonline.it/2009/11/08/o ... ra-marina/