28-07-2010 Si stringe il cerchio attorno all'assassino di Leping Zhou, 44 anni, ucciso da una coltellata all'addome sabato sera, dopo aver chiuso il suo bar di via Carducci. Grazie alle testimonianze della gente, la squadra mobile ha raccolto elementi preziosi che hanno consentito di ricostruire meglio la dinamica del delitto. Una decina di persone si sono recate in questura per raccontare quello che hanno visto: tra di loro anche alcuni automobilisti che transitavano a quell'ora, mezzanotte circa. Una famiglia, di ritorno da una cena, ha assistito alla scena e ha voluto dare il suo contributo alle indagini.
Pochi dubbi ormai sul movente: è stata una rapina finita male. Al momento sono escluse altre ipotesi, come quella del regolamento di conti o di un suggestivo omicidio maturato negli ambienti della mafia cinese. Zhou, che a quanto si sa era una bravissima persona, è stato affrontato dal rapinatore all'uscita dal bar, prima di salire sulla sua bicicletta con cui ogni sera tornava in via Carnovali, dove abitava. Vistosi minacciato, è fuggito attraversando la carreggiata, con in mano il sacchetto dell'incasso. Ma l'assassino lo ha inseguito e raggiunto sul marciapiede opposto. Il barista ha resistito, c'è stata una collutazione. A quel punto è partita la coltellata al ventre che ha provocato una forte emorragia, rivelatasi mortale. L'autopsia preciserà meglio le cause del decesso, ma sembrano ormai esserci pochi punti oscuri: il trauma riscontrato al collo della vittima non sarebbe così grave come apparso in un primo momento.
Dopo esser stato colpito, il cinese è finito a terra in una pozza di sangue, urlando e gridando aiuto. Dalle finestre qualcuno si è affacciato, alcuni automobilisti hanno rallentato e poi accostato. L'aggressore ha lasciato bottino e coltello sul posto, fuggendo a piedi lungo via Carducci, in direzione Curno. Il 118 è arrivato pochi minuti dopo, ma non c'è stato nulla da fare.
In attesa del responso sulle impronte trovate sull'arma del delitto, la squadra mobile continua le ricerche dell'assassino. Massimo riserbo sull'argomento, ma gli investigatori ritengono di essere sulla buona strada. Grazie anche alle testimonianze dei cittadini, che potrebbero avere fornito particolari decisivi per tracciare un identikit. I negozi dell'isolato, negli ultimi tempi, sono stati stati più volte presi di mira da balordi a caccia di qualche spicciolo. Il vicino Blockbuster è stato rapinato per ben due volte in meno di due anni, con modalità anche drammatiche ma per fortuna senza gravi conseguenze.
L'ipotesi più accreditata e sulla quale la polizia si sta concentrando maggiormente è quella della rapina, finita male, degenerata in un omicidio per strada. Ma la Squadra mobile della questura e la polizia scientifica non escludono nulla, perchè vi sono ancora troppi dubbi da chiarire attorno alla morte di Zhou Leping, il barista trovato morto dopo la mezzanotte del 24 luglio in via Carducci, a poche decine di metri dal suo bar al civico 5. Gli inquirenti ipotizzano che il barista sia fuggito dal rapinatore, che l'ha atteso all'uscita del bar, e sia scappato dalla parte opposta della strada, dove è stato però raggiunto, accoltellato e dove ha riportato la frattura dell'osso del collo, per lui fatale. Un omicidio spietato pur di commettere una rapina, quindi. Ma in questo caso non si spiegherebbe il portafogli della vittima rimasto pieno di soldi, 360 euro, e non si spiegherebbero i due sacchetti pieni di monete, per un totale di 430 euro, lasciati sul posto dall'assassino.
C'è poi un dubbio sollevato dai clienti del bar nella mattinata seguente l'omicidio. "Non mi spiego come tutto sia potuto accadere dopo mezzanotte - ha commentato un anziano avventore -. Solitamente il bar era già chiuso alle 10, anche il sabato sera". "Che non sia rimasto nel bar fino a tardi con qualcuno che conosceva" dice qualcun altro. Di Certo il bar Carducci non è un bar da movida dal sabato sera e tra le nove e mezza e le dieci solitamente Zhou Leping abbassava la saracinesca. Non è stato così nella serata in cui è rimasto ucciso sull'asfalto.
Il titolare del bar, regolarmente residente in Italia, 44 anni, era padre di due figli: un bimbo di 5 e una ragazzina di 15 anni. Viveva in via Carnovali. Il giorno dopo i parenti, due nipoti in particolare, anche se scossi hanno tenuto aperto il locale. "Una persona davvero a modo che chiacchierava spesso con i clienti nel suo italiano stentato - spiega un residente della zona -. Davvero difficile credere che sia morto così".
La questura non ha testimoni oculari della vicenda. Solo una donna residente in un palazzo vicino ha sentito il trambusto e ha poi chiamato i soccorsi, vedendo Zhou Leping a terra. La polizia lancia un appello affinchè chi ha visto qualcosa si faccia avanti.
Fonte:
http://www.bergamonews.it/bergamo/articolo.php?id=29232