23-11-2007 Gonnella frequentava il mondo degli studenti e testimone del delitto fu proprio un ragazzo spagnolo che da pochi giorni ospitava in casa, arrivato in città con il programma Erasmus.
Lo spagnolo sostiene, nella sua testimonianza, di aver visto una notte, Gonnella rientrare con una persona, e dai rumori provvenienti dalla sua stanza aveva supposto che avessero avuto una colluttazione; dice poi di aver sentito la persona andare via.
Grazie a tale testimonianza, e a quella di un residente nella zona, che aveva visto una persona con i capelli lunghi buttare nel pattume una borsa nera che apparteneva alla vittima, la polizia elaborò un idenkit.
Alla luce di nuovi ritrovamenti però tale identikit è stato modificato ed oggigiorno corrisponde a quello di una persona alta circa un metro e 80, coi capelli lunghi e più o meno coetaneo della vittima.
Il magistrato, con la collega Gabriella Tavano contitolare dell'indagine, ha però spiegato che gli elementi scientifici emersi hanno rivelato incongruenze che fanno ritenere agli inquirenti che un testimone non abbia detto tutto ciò che sapeva; è stata mossa l'ipotesi che si potesse trattare di una donna. (Emilianet)
07-10-2006 Secondo l’identikit, elaborato attraverso una descrizione congiunta di varie testimonianze, l’assassino sarebbe un uomo. A quanto si apprende non ci sarebbe, comunque, ancora nessun nome sul registro degli indagati nell’inchiesta condotta dal pm della procura di Bologna, Maria Gabriella Tavano, sulla morte del ragazzo bergamasco.
Non è ancora stato identificato l’omicida di Stefano Gonella, il ragazzo di 26 anni ammazzato in casa sua, alla Bolognina, con una tempesta di coltellate al collo e alla schiena. Un delitto al quarto piano di un palazzetto senza pretese in via Passarotti 23.
Uno studente spagnolo, da pochi giorni ospite nell’appartamento del Gonella, aveva detto di aver visto un uomo alto, moro, con i capelli lunghi uscire dalla casa subito dopo l’omicidio: «Mi hanno svegliato le grida, le urla della lotta nell´altra stanza. Erano appena passate le sette. Ho aperto la porta e ho visto fuggire un ragazzo alto, coi capelli lunghi. Stefano era a terra, in camera, la gola tagliata. C´era sangue dappertutto. Orribile»
|